A Benevento la XII Giornata di Studi Beneventana: educazione, laicità e libertà religiosa al centro del confronto
Appuntamento venerdì 20 novembre 2026 all’Università Giustino Fortunato. Studiosi e docenti di diritto ecclesiastico e canonico si confronteranno sui temi della responsabilità educativa, del pluralismo religioso, dell’inclusione e delle trasformazioni della società contemporanea.
Sarà l’Università Giustino Fortunato di Benevento a ospitare, venerdì 20 novembre 2026, la XII Giornata di Studi Beneventana, appuntamento ormai consolidato nel panorama degli incontri scientifici dedicati al diritto ecclesiastico e canonico. Il tema scelto per questa edizione è “Educazione, laicità e libertà religiosa: responsabilità, relazioni, transizioni”, una formula che mette in relazione alcuni dei nodi più rilevanti del dibattito contemporaneo.
La riflessione proposta dalla Giornata di studi beneventana, promossa dalle cattedre di diritto ecclesiastico e canonico dell’Unifortunato, dirette dal Prof. Paolo Palumbo, muove proprio dalla consapevolezza che l’educazione non si svolge più soltanto nei luoghi tradizionalmente deputati alla formazione. La famiglia e la scuola continuano a rappresentarne i principali riferimenti, ma ad esse si affiancano oggi nuovi spazi e nuovi attori. È in questa prospettiva che il tema della laicità viene proposto non come una questione astratta, ma nella sua concreta relazione con e per i processi educativi: la gestione delle differenze, la presenza delle religioni nello spazio pubblico, la libertà delle famiglie e dei singoli, la tutela del minore, il rapporto tra valori comuni e identità, le opportunità e i rischi della società digitale.
I lavori si svolgeranno nell’Aula Magna dell’Università Giustino Fortunato, con una sessione mattutina a partire dalle 9.15 e una sessione pomeridiana dalle 15. La partecipazione è libera e sarà possibile seguire l’iniziativa sia in presenza sia online. L’evento è inoltre accreditato per la formazione degli avvocati.
Un tema che intreccia diritto, educazione e pluralismo
La scelta di mettere al centro educazione, laicità e libertà religiosa nasce dalla necessità di analizzare fenomeni che coinvolgono contemporaneamente la dimensione giuridica, educativa e sociale. Il progetto di ricerca collegato alla giornata, infatti, considera le comunità educative come luoghi nei quali si incontrano norme giuridiche, valori pedagogici, identità culturali e riferimenti religiosi, con particolare attenzione alla libertà religiosa, alla libertà di insegnamento, al diritto all’educazione, all’uguaglianza e al divieto di discriminazione.
La Giornata di Studi rientra nelle attività del progetto di ricerca “Comunità educative e rieducative. Dinamiche interculturali e società digitale”, finanziato dall’Istituto di Studi Politici “San Pio V” di Roma. L’iniziativa rappresenta dunque un momento di confronto che va oltre la dimensione strettamente accademica, interrogandosi sulle trasformazioni che interessano le comunità educative nell’epoca del pluralismo culturale e della società digitale.
La sessione mattutina
Ad aprire ufficialmente i lavori, alle 9.15, saranno il prof. Giuseppe Acocella, Magnifico Rettore dell’Università Giustino Fortunato, e la prof.ssa Maria d’Arienzo, ordinario di Diritto ecclesiastico e canonico presso l’Università Federico II di Napoli e vincitrice del premio Vox Canonica 2026.
La sessione mattutina, introdotta dal prof. Paolo Palumbo, sarà coordinata dalla prof.ssa Carmela Ventrella, ordinario della stessa disciplina all’Università degli Studi di Bari.
Il programma propone una serie di interventi che affrontano il rapporto tra educazione e religione da prospettive differenti. Don Giuliano Savina, direttore dell’Ufficio Nazionale per l’Ecumenismo e il Dialogo Interreligioso della CEI, parlerà di “Educazione, ascolto e conoscenza: le religioni nello spazio pubblico e per la coesione sociale”. Il prof. Andrea Zanotti affronterà invece il tema del dialogo interreligioso attraverso il paradigma dell’antisemitismo.
Tra gli altri contributi sono previsti quelli della prof.ssa Ilaria Zuanazzi, sulle responsabilità educative dei genitori e sul rapporto tra identità religiosa e tutela del bene dei figli; del prof. Marco Parisi, sul pluralismo ideale e sugli insegnamenti religiosi nella scuola pubblica; e del prof. Antonello De Oto, che affronterà il rapporto tra sport, educazione, religione, identità e diritti.
Nel pomeriggio la tavola rotonda
La seconda parte della giornata, con inizio alle 15, sarà coordinata dal prof. Antonio Fuccillo, ordinario di Diritto ecclesiastico e canonico presso l’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, e sarà dedicata a una tavola rotonda con contributi su diversi aspetti della dimensione educativa.
La prof.ssa Rita Benigni interverrà sul rapporto tra la potestà educativa dello Stato e la libertà religiosa, mentre don Gennaro Fusco, consigliere ecclesiastico dell’Ambasciata d’Italia presso la Santa Sede, affronterà il tema dell’educazione e della responsabilità nel mondo digitale.
Il programma proseguirà con gli interventi del prof. Marcello Toscano, dedicato all’educazione ai valori e ai simboli identitari e alla laicità di metodo; della prof.ssa Silvia Angeletti, sul passaggio del minore da “oggetto” a “soggetto” nel percorso educativo; e della prof.ssa Anna Gianfreda, che analizzerà il ruolo del patrimonio culturale di interesse religioso nella prospettiva canonistica. Chiuderà gli interventi il prof. Luigi Mariano Guzzo, con una riflessione su ecologia integrale, cura della biosfera, diritto, religioni e sviluppo sostenibile.
Un appuntamento che prosegue una tradizione scientifica
La XII edizione si inserisce in una tradizione ormai consolidata dell’Università Giustino Fortunato. Le precedenti Giornate hanno affrontato questioni centrali del diritto e del fenomeno religioso: nel 2024 la X edizione era dedicata ai quarant’anni dell’Accordo di Villa Madama, mentre nel 2025 l’XI Giornata ha posto al centro il processo canonico di nullità del matrimonio, con particolare attenzione alla riforma intervenuta dieci anni prima.
La XII Giornata amplia ora lo sguardo verso il mondo dell’educazione, mettendo in dialogo libertà religiosa, pluralismo, responsabilità e trasformazioni sociali. Una prospettiva particolarmente significativa in una società nella quale la scuola, la famiglia, le istituzioni e gli spazi pubblici sono sempre più chiamati a confrontarsi con identità culturali e religiose differenti.

“Cum caritate animato et iustitia ordinato, ius vivit!”
(S. Giovanni Paolo II)
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