Premio Vox Canonica 2026, cronaca dell’evento

Consegnato al Campidoglio il Premio Vox Canonica 2026 alla Prof.ssa Maria d’Arienzo

Consegnato il 18 giugno scorso nella splendida cornice della sala del Carroccio del Campidoglio il prestigioso premio assegnato dalla Redazione del nostro Giornale al canonista dell’anno.

Per questa edizione, a vincere l’ormai famoso tondo in ceramica raffigurante San Raimondo di Peñafort, patrono dei canonisti è stata la prof.ssa Maria d’Arienzo, Ordinaria di Diritto Ecclesiastico, Diritto Canonico e Diritti Confessionali presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi “Federico II” di Napoli,  Presidente dell’Associazione dei docenti universitari della disciplina giuridica del fenomeno religioso (ADEC) per il triennio 2024-2026 oltre che Direttrice della Rivista scientifica di Fascia A “Diritto e Religioni” e dell’omonima collana.

Durante la premiazione, come è ormai di consueto, la Prof.ssa d’Arienzo ha tenuto una lectio magistralis dal titolo “Il concetto di rappresentanza e il contributo del diritto canonico” (che sarà a breve disponibile sul nostro sito). Iniziando la propria riflessione dall’ecclesiologia conciliare, la Professoressa ha toccato i principali istituti che favoriscono la responsabilità partecipata di tutti i fedeli alla missione della Chiesa, sul presupposto dell’uguaglianza battesimale e della varietà dei carismi e degli stati di vita. Nel corso dell’intervento sono stati evidenziati i principali nodi del dibattito contemporaneo in tema di individuazione dei soggetti chiamati a rappresentare le istanze comunitarie all’interno degli organismi diocesani, interdiocesani e universali, e di formazione della volontà collegiale. Da ultimo, la Professoressa si è soffermata sull’incidenza che il magistero di Papa Francesco intorno alla sinodalità ha avuto nei processi di riforma.

A consegnare il premio è stato l’On. Marco Di Stefano, consigliere capitolino e capogruppo di Noi Moderati al Campidoglio, il quale durante il suo intervento ha affermato:

“Attualmente, il Premio Vox Canonica è l’unico premio esistente nel settore del diritto canonico, del diritto ecclesiastico e dell’utrumque ius ed è perciò un’occasione inestimabile per rendere omaggio, con gratitudine, a chi ha significativamente favorito lo sviluppo e l’applicazione pratica di tali discipline. È infatti innegabile che la ricerca accademica sia una forma di servizio scientifico alle persone, soprattutto quando relativa al diritto, che ha un impatto diretto sulla vita delle persone. Come politico, non provengo dall’accademia, ma comunque da una professione di servizio, dal momento che, come ricordava San Paolo VI, la politica è la più alta forma di carità. Similmente, lo studio veniva da lui descritto come forma di carità intellettuale. Non fa eccezione il ricco operato pluriennale della Prof.sa d’Arienzo”.

Al tavolo presidenziale anche il dott. Rosario Vitale, fondatore del Giornale e il dott. Andrea Miccichè, dell’Università degli Studi di Catania, i quali hanno spiegato come è nato Vox Canonica, la missione che si è prefissata, i passi che sono stati compiuti in questi quasi sei anni di attività, i progetti e puranche la prima pubblicazione di Vox Canonica circa la riforma del processo di nullità matrimoniale.

Alla cerimonia numerosi gli intervenuti, tra docenti, prelati, e semplici curiosi che hanno reso la manifestazione piena di spunti e hanno spronato tutti ad andare avanti con l’opera di apostolato che Vox Canonica giornalmente compie per il bene dei fedeli e della Chiesa, che Vox compie, lo ricordiamo, a titolo totalmente gratuito.

 

 

“Cum caritate animato et iustitia ordinato, ius vivit!”

(S. Giovanni Paolo II)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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Immagine di Rosario Vitale

Rosario Vitale

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