Il Santo Padre al Tribunale della Rota Romana in occasione dell’apertura dell’anno giudiziario 2024

Tribunale

Inaugurazione del 95° anno Giudiziario del Tribunale della Rota Romana

In occasione del Discorso d’apertura dell’anno giudiziario del Tribunale Apostolico della Rota Romana, il Santo Padre ha significativamente sottolineato l’importanza del discernimento[1]. Raccomandando il Pontefice ai Prelati Uditori di mantener viva l’essenza dell’ufficio ricoperto, attraverso la preghiera, ha esortato inoltre a sapere ben coniugare giustizia e carità, quale binomio inscindibile per il giusto processo matrimoniale canonico. L’applicazione della norma, pur soggiacendo al tecnicismo giuridico, non può tuttavia prescindere dal dato umano, poiché richiede una costante opera d’adattamento al caso concreto, ossia alle esigenze specifiche di ciascun fedele.

La pastorale familiare, svolta con spirito sinodale e di prossimità, non consiste in una prassi deformalizzata ovvero priva di regole processuali; essa, al contrario, nel sistema giudiziario canonico rappresenta un valore aggiunto, tale da consentire ai fedeli di far luce adeguatamente sullo status in cui versano, accogliendo con animo sereno anche pronunce non conformi talvolta ai propri desiderata. Quella che Papa Francesco ha definito con il termine “cura pastorale” va a suscitare nell’animo di chi ascolta un forte senso di responsabilità, che va ben oltre l’accertamento giudiziario, comprendendo le esigenze più intime della persona.

Papa Francesco, inoltre, in ossequio alla solennità del rito, esorta a non confondere la celerità processuale con un’indagine approssimativa, essendo i Giudici e gli Operatori del diritto tutti chiamati a far luce sul matrimonio sacramento. Sul punto, si ribadisce quanto l’abolizione della doppia sentenza conforme, pur costituendo un profondo mutamento del sistema in termini di economia processuale, mira a rendere snelle le procedure, preservando però il rigore proprio del processo matrimoniale canonico.

In ultimo, si esorta all’aggiornamento permanente; per quest’ultimo non bastano la sola consultazione della dottrina e della giurisprudenza, ma è necessario altresì un sano ed equilibrato clima di dialogo all’interno dei Tribunali, nei quali ognuno è chiamato a cooperare in virtù del munus che si svolge. Impartendo l’Apostolica Benedizione, Papa Francesco, con la consueta sua amabilità, ha infine raccomandato l’importanza e il valore della preghiera.

Note

[1] Cfr. www.vatican.va, Discorso del Santo Padre Francesco, giovedì 25 gennaio 2024

 

“Cum caritate animato et iustitia ordinato, ius vivit!”

(S. Giovanni Paolo II)

  

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Federica Marciano di Scala

Federica Marciano di Scala

Federica Marciano di Scala, avvocato della Rota Romana-avvocato civilista.

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