Ripensare la Parrocchia nel cambiamento d’epoca

Vincent Van Gogh, case ad Auvers, 1890 

Il documento finale del Sinodo dei Vescovi parla della “parrocchia” come “una delle principali articolazioni della Chiesa locale che la storia ci consegna” (al n. 117). Nella vita ecclesiale italiana vi è il luogo specifico dove il presbitero incarna l’immagine viva e trasparente del Cristo buon Pastore. Mi piace pensare alla storia delle chiese italiane che ha visto l’operosità instancabile di tanti sacerdoti. 

Lo stesso richiamo alla Parrocchia è presente nel documento “Lievito di pace e di speranza. Documento di sintesi delle Chiese che sono in Italia”, dove la Parrocchia è la “comunità in grado di favorire la corresponsabilità missionaria […]”. L’Episcopato italiano aveva già dedicato alla Parrocchia una nota pastorale “Il volto missionario della Parrocchia in un mondo che cambia”. Chissà se oggi il titolo potrà essere così riformulato “Il volto missionario della Parrocchia nel cambiamento d’epoca”. La categoria del “cambiamento d’epoca” è stata una delle provocazioni di papa Francesco, nel discorso al Convegno di Firenze (10 novembre 2015), con il quale egli indica una profonda e irreversibile trasformazione della società attuale e del nostro vissuto. Abbiamo tutti compreso, come queste parole oggi sono necessarie per comprendere l’evolversi dell’esperienza religiosa in Italia. 

Una presenza irrinunciabile e insostituibile

Il presente contributo vorrebbe affermare la necessaria e insostituibile presenza della Parrocchia su un territorio che oggi è un “territorio esistenziale” in cui si sviluppa la vita delle persone, ma soprattutto dire che la stessa ha bisogno non di un semplice aggiustamento, ma di una vera e propria “conversione” in chiave sinodale e missionaria. Prima, nel documento sopra indicato si parlava di una “conversione pastorale”. 

Se in altri tempi, in un contesto di società cristiana, la parrocchia dedicava le sue migliori energie alla “cura” dei fedeli, dando per scontata la presenza della fede trasmessa e ricevuta soprattutto in famiglia, nell’attuale contesto socio-culturale il problema serio e fondamentale è quello di generare “esperienze di vita cristiana”.  Si comprende allora il senso della conversione, che raccogliendo  la provocazione di Leone XIV, chiama le parrocchie ad essere il luogo dove “deve farsi visibile una Chiesa capace di riconciliazione”. In questo momento ci basta dire come lo stesso ministero del Parroco è un ministero chiamato a “facilitare” i processi di cambiamento, l’incontro delle persone, in una società che privilegia l’individualismo. Come fare tutto questo? 

Saranno oggetto di futuri contributi le provocazioni del Documento di sintesi delle Chiese che sono in Italia che ora richiamiamo: privilegiare la collaborazione tra parrocchie presenti nello stesso territorio, anche proponendo la fusione di più parrocchie in una sola, per migliorare il servizio alle persone (A); linee guida sui modelli di unità pastorali, al fine di delineare il quadro giuridico canonico ed ecclesiastico di questi enti (B); sempre privilegiando il criterio della prossimità, la riarticolazione in “comunità di comunità” per favorire esperienze di comunione e di servizio (C); la creazione di “equipe ministeriali”, tenendo conto delle possibilità già presenti nel Codice di diritto canonico (D). 

Tutto quanto richiamato sopra, è necessario anche per comprendere correttamente la Parrocchia, all’interno dell’ecclesiologia del Concilio Vaticano II (SC 42, LG 26, CD 30, AA, 10) e soprattutto nella sapienza giuridica del Codice di Diritto Canonico: determinata comunità di fedeli, la cui cura pastorale è affidata al Parroco, sotto l’autorità del Vescovo diocesano (can. 515). In questo modo la Parrocchia rimane un’esperienza di vita ecclesiale che continuerà ad essere presente nella storia delle chiese in Italia, che si nutre attraverso l’ascolto e l’annuncio della Parola, la celebrazione eucaristica, la preghiera comune per costruire percorsi creativi di fraternità e solidarietà. 

Bibliografia

Codice di Diritto Canonico, Redazione di Quaderni di diritto Ecclesiale (cur.), can. 515 e relative fonti.

A. Borras, La parrocchia, casa di tutti, in La rivista del clero italiano, in La Rivista del Clero Italiano, anno 2013, n. 3

Leone XIV, Discorso ai Vescovi della Conferenza Episcopale Italiana 

Sinodo dei Vescovi, Documento finale della Seconda Sessione della XVI Assemblea del Sinodo dei Sinodo dei Vescovi, n. 117

CEI, Lievito di pace e di speranza. Documento di sintesi del Cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia 

 

“Cum caritate animato et iustitia ordinato, ius vivit!”
(S. Giovanni Paolo II)

 

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Immagine di Andrea De Matteis

Andrea De Matteis

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