Lunedì 20 e martedì 21 aprile 2026 si è tenuto, presso la Pontificia Università della Santa Croce, il Convegno di Studi dal titolo “Governo nella Chiesa: Identità, Modelli, Esercizio” QUI. Parte degli interventi che sono avvenuti durante queste due giornate sono stati raccolti in un unico volume dal titolo: “Finalità e modelli di Governo nella Chiesa. Prospettive incrociate sulla metodologia”.
Il volume tratta lo scopo, l’esercizio e il controllo della governance all’interno della Chiesa e dimostra attinenza a tutti quei settori in cui tale potere viene esercitato. In riguardo a tale volume il Rev. Prof. Fernando Puig, Rettore della Pontificia Università della Santa Croce, si è espresso nei seguenti termini:
“Questo libro raccoglie la maggior parte delle presentazioni che ci sono state in un expert meeting come parte del progetto di ricerca su modelli di governo nella Chiesa, che fa parte del laboratorio di ricerca della Pontificia Università della Santa Croce.
Questo volume che è stato curato da uno dei ricercatori principali del progetto, il Professor Thierry Sol, voleva essere come un momento di inquadramento della problematica, perciò il sottotitolo che parla di elementi incrociati di metodologia è molto importante.
Hanno partecipato teologi, canonisti, storici, giuristi civili, sociologi e c’è stata qualche altra ulteriore prospettiva che ha illuminato questa questione, che è il tema del governo nella Chiesa, in un senso molto molto ampio.
Questo volume è principalmente pensato per coloro che hanno un interesse sostanzialmente accademico per il Governo della Chiesa. Il volume non è di per sé divulgativo, non è un manuale, è parte di un processo di riflessione che stiamo portando avanti all’Università della Santa Croce”.
Il professor Puig prosegue, illustrando in breve il suo apporto personale a questo notevole lavoro di ricerca:
“Il mio intervento nel libro ripropone il tema della responsabilità nella Chiesa, che ha dei risvolti molto complessi, perché si intreccia con la responsabilità anche civile o penale. Però in realtà fa parte di questo progetto perché pensiamo che un Governo che di per sé risponde più effettivamente di quello che fa, sarà un Governo migliore, che è un pò la finalità dell’intero progetto di ricerca. Come aiutare coloro che occupano ruoli di governo a favorire un buon governo che sia a favore dei fedeli e naturalmente della missione della Chiesa”.
Alla domanda, tema centrale di questo Convegno di Studi, “che cosa significa governare nella Chiesa?”, il Rev. Prof. Patrick Valdrini (Pontificia Università Lateranense), risponde enfatizzando l’aspetto umano, ma al contempo egualmente spirituale dell’atto:
“Governare in Chiesa è un atto molto difficile, perché la persona già deve avere un etica di governo alla quale si aggiunge il fatto di poter tradurre in atto le cose che la Chiesa proclama come i principi evangelici. Quindi governare nella Chiesa è un atto umano, ma deve essere anche un atto spirituale.
Il Rev. Prof. Thierry Sol, docente presso la Pontificia Università della Santa Croce ed anche uno dei ricercatori principali di questo progetto di ricerca, ha messo in evidenza il peculiare scopo che contraddistingue il Governo della Chiesa dai Governi delle società civili, infatti:
“Governare nella Chiesa oggi possiamo dire che è un compito veramente difficile perché il Governo della Chiesa non è soltanto il Governo delle altre società. Il Governo della Chiesa ha come scopo di aiutare tutti gli uomini, i fedeli, a trovare Cristo, a trovare il Signore”.
L’esercizio del potere nella Chiesa particolare richiede una verifica affinché il Governo sia realmente al servizio dei fedeli. A tal fine il Prof. Sol commenta che:
“Il compito oggi è di discernere da tutta questa storia e tutta questa tradizione quello che veramente può rimandare alla volontà di Dio, alla volontà di Cristo e quello che invece corrisponde alle forme concrete di realizzazione in ogni momento storico”.
“Cum caritate animato et iustitia ordinato, ius vivit!”
(S. Giovanni Paolo II)
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