Leone XIV promulga il nuovo Regolamento della Curia Romana e quello del Personale

Regolamento
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Recano la data di domenica 23 novembre, Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell’Universo, i due regolamenti promulgati il 24 novembre 2025 a firma del Romano Pontefice Leone XIV che riguardano le Istituzioni e gli Uffici che compongono la Curia Romana, ovvero la Segreteria di Stato, i Dicasteri, gli Organismi di Giustizia e gli Organismi Economici – il primo – il carattere organizzativo, disciplinare ed economico inerenti il rapporto di lavoro del personale in servizio presso la Segreteria di Stato, i Dicasteri, gli Organismi e gli Uffici che compongono la Curia Romana, nonché le Istituzioni collegate con la Santa Sede, il secondo.

Il nuovo Regolamento sostituisce quello approvato da San Giovanni Paolo II il 15 aprile 1999 ed entrato in vigore il 1° luglio dello stesso anno. Esso recepisce e attua le modifiche, le novità e le indicazioni introdotte da Papa Francesco con la Costituzione Apostolica Praedicate Evangelium del 19 marzo 2022.

Le promulgazioni sono, di fatto, la conclusione del lavoro della Commissione Interdicasteriale per la revisione del Regolamento Generale, i cui lavori sono stati avviati dal un Chirografo del 12 aprile 2022. Di seguito uno schema delle principali modifiche.

Prima della revisione                             Dopo la revisione

Il precedente assetto normativo prevedeva una commistione tra Regolamento riguardante le Istituzioni e gli Uffici che compongono la Curia Romana, ovvero la Segreteria di Stato, i Dicasteri, gli Organismi di Giustizia e gli Organismi Economici e il Regolamento concernente il carattere organizzativo, disciplinare ed economico inerenti il rapporto di lavoro del personale in servizio presso la Segreteria di Stato, i Dicasteri, gli Organismi e gli Uffici che compongono la Curia Romana, nonché le Istituzioni collegate con la Santa Sede.

L’assetto normativo promulgato da Leone XIV prevede una divisione netta tra il Regolamento riguardante le Istituzioni e gli Uffici che compongono la Curia Romana, ovvero la Segreteria di Stato, i Dicasteri, gli Organismi di Giustizia e gli Organismi Economici e il Regolamento concernente il carattere organizzativo, disciplinare ed economico inerenti il rapporto di lavoro del personale in servizio presso la Segreteria di Stato, i Dicasteri, gli Organismi e gli Uffici che compongono la Curia Romana, nonché le Istituzioni collegate con la Santa Sede.

Questa distinzione ha il carattere di una suddivisione sostanziale. Il Regolamento Generale riguarda i temi che nel testo del 1999 era trattato nella seconda parte, mentre il Regolamento del Personale nel testo del 1999 era trattato nella prima parte. Ci vorrà del tempo per comprendere a pieno quali siano i cambiamenti oltre ovviamente ai necessari adeguamenti alla nuova struttura della Curia dopo la Praedicate Evangelium.
Gestione organica del personale

Il precedente Regolamento prevedeva che la gestione amministrativa per le tabelle organiche del personale fosse affidata alla Segreteria di Stato.

Gestione organica del personale

Il nuovo Regolamento prevede che la gestione amministrativa per le tabelle organiche del personale sia affidata alla Segreteria per l’Economia (Art. 5, Regolamento del Personale della Curia Romana).

Ruolo della Segreteria di Stato

Il precedente Regolamento Generale della Curia Romana non prevedeva un ruolo di coordinamento delle attività interdicasteriali della Curia Romana.

Ruolo della Segreteria di Stato

Il Titolo VIII del nuovo Regolamento Generale della Curai Romana, art. 36 §2 prevede un ruolo maggiormente centrale della Segreteria di Stato con un ruolo di coordinamento specifico.

Di fatto, la Segreteria di Stato ha un ruolo di coordinamento istituzionalizzato e non solamente saltuario o relativo a determinate circostanze. Inoltre spetta ad essa la notificazione ai singoli Dicasteri, Organismi, Uffici ed Istituzioni collegate con la Santa Sede di quanto è necessario e utile a tale coordinamento e assume iniziative appropriate di carattere tecnico-organizzativo, che riguardano tutta la Curia Romana (art. 36, §2).
Novità relativa agli Atti amministrativi

Il nuovo Regolamento Generale ai Titoli X e XI (artt. 39-44) tratta la materia degli atti amministrativi e da essa si può evincere prima di tutto l’obbligo di motivazione. Da ciò deriva anche la possibilità per il Dicastero emittente di poter applicare una revisione, laddove il destinatario procedesse – ricevuto l’atto – ad un ricorso interno. La notifica degli atti è un elemento essenziale e costitutivo e – si evince dalla lettura in comminato disposto con l’art. 51 – tale notifica può essere espletata anche telematicamente. Ulteriore innovazione normativa: anche il registro unico da cui deve risultare ogni decisione può essere telematico.

Rapporti con le Chiese particolari e visita ad limina

Qualora si dovesse elaborare una decisione che coinvolge le Chiese particolari, tali decisioni devono necessariamente essere precedute dall’audizione del Pastore proprio sulla materia oggetto della decisione. Allo stesso modo, laddove la decisione riguardasse un Istituto di Vita consacrata va ascoltato il Superiore Maggiore competente (artt. 45-49).

 

“Cum caritate animato et iustitia ordinato, ius vivit!”

(S. Giovanni Paolo II)

 

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Cristian Lanni

Oblato Benedettino del Monastero di San Benedetto in Milano, è nato nel 1994 a Cassino, consegue, nel 2013 la maturità classica. Iscrittosi nello stesso anno alla Pontificia Università Lateranense consegue la Licenza in Utroque Iure nel 2018 sostenendo gli esami De Universo Iure Romano e De Universo Iure Canonico. Nel 2020 presso la medesima università pontificia consegue il Dottorato in Utroque Iure (Summa cum laude) con tesi dal titolo "Procedimenti amministrativi disciplinari e ius defensionis”. Nel maggio 2021 ha conseguito il Diploma sui "Delicta reservata" presso la Pontificia Università urbaniana, con il Patrocinio della Congregazione per la Dottrina della Fede e nel novembre 2022 il Baccellierato in Scienze Religiose presso la Facoltà Teologica dell'Italia Settentrionale, presso cui nel dicembre 2024 ha conseguito la Licenza con tesi in mariologia dal Titolo "Θεοτόκος. Factum ex muliere". Dal luglio 2019 è iscritto con nomina arcivescovile all'Albo dei Difensori del Vincolo presso la Regione Ecclesiastica Abruzzese e Molisana, operante nel Tribunale dell'Arcidiocesi di Chieti-Vasto, dal settembre dello stesso anno è docente presso l'Arcidiocesi di Milano. Nello stesso anno diviene Consulente giuridico presso Religiosi dell'Arcidiocesi di Milano. Dal giugno 2020 è iscritto con nomina arcivescovile all'Albo degli Avvocati canonisti della Regione Ecclesiastica Lombarda. Dal 2021 collabora con il Tribunale Ecclesiastico Interdiocesano Sardo e come Consulente presso vari Monasteri dell'Ordine Benedettino e Istituti di vita consacrata. Autore di vari articoli a carattere teologico per Le Grain de Blè e giuridici per Vox Canonica, è membro dell'Arcisodalizio della Curia Romana.

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