Corso di perfezionamento: “Procedure conciliative nelle controversie tra enti ecclesiastici”

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Al via il primo corso di perfezionamento online interuniversitario su “Procedure conciliative nelle controversie tra enti ecclesiastici”

 

Prenderà il via l’8 marzo fino al 31 maggio il primo corso di perfezionamento online interuniversitario su “Procedure conciliative nelle controversie tra enti ecclesiastici”. Il corso promosso dal Centro interdipartimentale di Negoziazione e Mediazione dell’Università di Verona in collaborazione con le Università di Torino, LUMSA di Roma, la Facoltà di Diritto canonico “S. Pio X” di Venezia; con l’Osservatorio Giuridico-legislativo del Triveneto e con il patrocinio dell’Ufficio Nazionale per i problemi giuridici della Conferenza Episcopale Italiana (CEI), si terrà esclusivamente online il venerdì dalle 14 alle 18 e il sabato dalle 9 alle 13, ogni due settimane. 

Un modello che parte del Vangelo

Nella Chiesa la riconciliazione, prima ancora di essere una dinamica di organizzazione sociale o un metodo di soluzione delle controversie che siano idonei a promuovere una convivenza pacifica e solidale all’interno della comunità, è un principio soteriologico che attiene al cuore del messaggio evangelico e costituisce un fine essenziale della missione ecclesiale. Il principio della riconciliazione, infatti, si trova al centro dell’economia divina della storia della salvezza che è stata portata a compimento dall’opera di redenzione di Gesù di Nazareth.

Nel mistero pasquale cristiano le due dimensioni della riconciliazione, quella verticale della relazione con Dio e quella orizzontale degli individui tra di loro, sono intimamente connesse: il dono gratuito della redenzione è la fonte del rinnovamento dell’animo del credente che conduce ad assumere atteggiamenti di benevolenza nei confronti del prossimo, così da superare e comporre ogni eventuale divergenza; nel contempo, non si può essere in comunione autentica con Dio se non si è disponibili a cercare la conciliazione e la concordia nei rapporti con gli altri

Come è articolato il corso

Il corso consente di acquisire una formazione specifica in merito all’uso dei diversi strumenti di conciliazione previsti dagli ordinamenti statali e dall’ordinamento canonico per prevenire o risolvere le controversie che possono coinvolgere gli Enti ecclesiastici nei diversi ambiti: contenzioso civile, lavoro, amministrativo e penale. Oltre a fornire le necessarie conoscenze in ordine alla normativa e alle procedure dirette ad attuare i metodi conciliativi in modo da corrispondere alle esigenze specifiche degli Enti ecclesiastici, il corso prevede anche delle esercitazioni pratiche che consentono di sperimentare le competenze apprese nella gestione di casi concreti.

Il corso si articola in 3 moduli: il primo modulo di base è obbligatorio, mentre il secondo e il terzo sono a scelta, nel senso che possono essere seguiti entrambi o l’uno in alternativa all’altro. Il primo modulo (12 ore di lezione) comprende gli insegnamenti essenziali relativi alla disciplina degli Stati sugli Enti ecclesiastici, alla disciplina attuale degli Enti ecclesiastici nel diritto canonico e nei diritti degli Stati, alla deontologia nella gestione dei conflitti. Il secondo modulo (18 ore di lezione) è dedicato ai rimedi alternativi nella risoluzione dei conflitti in materia contenziosa e di lavoro, amministrativa e tributaria, mentre il terzo modulo (16 ore di lezione) riguarda i rimedi alternativi nella risoluzione delle controversie in materia penale.

La parola ad una delle organizzatrici

Abbiamo chiesto alla professoressa Ilaria Zuanazzi, Professore Ordinario di Diritto Canonico, Diritto Ecclesiastico e Diritto comparato delle Religioni, Direttore del Master interdipartimentale in Scienze Religiose e Mediazione Interculturale dell’Università di Torino, nonché una delle organizzatrici di questo corso di rispondere a qualche domanda, La ringraziamo per il tempo che ci ha dedicato.

Professoressa, come nasce questo corso e cosa si prefigge?

Il corso di perfezionamento “Procedure conciliative nelle controversie degli Enti ecclesiastici” è stato ideato e organizzato nell’ambito di un progetto che coinvolge più università e che si propone di promuovere l’incremento della cultura della conciliazione come logica fondamentale nella gestione dei rapporti degli Enti ecclesiastici tra di loro, o con altri soggetti, e di diffondere la conoscenza e l’uso degli strumenti giuridici che consentono di attuare le diverse forme di conciliazione nel prevenire o risolvere le controversie. Il corso intende appunto favorire l’acquisizione di competenze specifiche in merito all’uso dei diversi strumenti di conciliazione previsti sia dagli ordinamenti statali sia dall’ordinamento canonico per prevenire o risolvere le controversie che possono coinvolgere gli Enti ecclesiastici nei diversi ambiti: contenzioso civile, lavoro, amministrativo e penale.

A chi è rivolto?

Il corso si rivolge a chiunque sia interessato a conoscere e ad approfondire la pratica degli strumenti conciliativi. Anzitutto coloro che possono essere chiamati ad applicarle, vale a dire avvocati o mediatori, ma anche amministratori o economi o responsabili di enti ecclesiastici. Peraltro, il corso può essere frequentato anche da studenti o giuristi che desiderano acquisire una formazione specifica in questo campo.

Erano stati già attivati corsi simili o è la prima volta?

Esistono ovviamente corsi per mediatori ma riguardano esclusivamente gli ordinamenti secolari. Questo è il primo corso che fornisce competenze anche nell’ordinamento canonico, con una attenzione specifica alle controversie che coinvolgono gli Enti ecclesiastici e alle esigenze particolari connesse alla loro peculiare natura e organizzazione.

Per maggiori informazioni consultare il depliant del corso QUI.

 

“Cum caritate animato et iustitia ordinato, ius vivit!”

(S. Giovanni Paolo II)

 

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Rosario Vitale

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