Pluralismo confessionale e dinamiche interculturali: le best practices per una società inclusiva

Pluralismo Confessionale

Il Progetto di Ricerca “Pluralismo confessionale e dinamiche interculturali: le best practices per una società inclusiva”, promosso da docenti e ricercatori delle Università Giustino Fortunato di Benevento, degli studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, degli studi di Firenze, degli studi di Milano “Bicocca”; de La Gran Colombia, de Santiago de Compostela e della Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli e finanziato dall’Istituto di Studi Politici San Pio V di Roma, promuove una call for panels and papers.

Obiettivo della ricerca

La ricerca vuole indagare la relazione esistente tra fenomeni sociali quali la globalizzazione, la multireligiosità ed il multiculturalismo, che caratterizzano la convivenza in Italia, e la sicurezza della società. Occorre infatti rispondere adeguatamente alla domanda generale di inclusione, favorendo la coabitazione tra le “diversità” culturalmente e religiosamente motivate.

Le best practices

Il Progetto intende individuare le azioni (best practices) e gli strumenti giuridici, sociali ed economici necessari per la composizione dei conflitti e la realizzazione di un equilibrio sociale sostenibile al fine di non indebolire la partecipazione alla vita democratica. Il rispetto delle diversità è infatti attuabile solo a partire dalla identificazione di esperienze concrete di “mediazione”, modelli di coesistenza inclusiva e di contrasto al conflitto tra le identità.

Argomenti di trattazione dei Panels

Gli argomenti oggetto di trattazione e di riferimento per i panels ed i papers possono riguardare tutte le discipline oggetto di studio universitario (diritto, economia, ingegneria, medicina, informatica, psicologia, sociologia, etc.) ed includono le seguenti principali tematiche con un’attenzione specifica alle best practices: diversità culturale e detenzione; condivisione dei luoghi di culto; religioni, diversità culturale e rapporti di lavoro; diritto alla cura, religioni e diversità culturale; fine vita, religioni e diversità culturale; coppie e famiglie miste; tutela della libertà matrimoniale e pratiche culturali e religiose; migrazione, inclusione, integrazione; cura delle fragilità, religioni e diversità culturale; cura del creato, religioni e diversità culturale; processi, procedure e dinamiche interculturali e interconfessionali; relazioni familiari e genitoriali interculturali e interreligiose; religioni, pace e contrasto al radicalismo e alla violenza; morte, spazi per i defunti, religioni e diversità culturale.

 

Scarica il pdf 

 

“Cum caritate animato et iustitia ordinato, ius vivit”

(San Giovanni Paolo II)

 

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Federico Gravino

Federico Gravino

Lascia un commento

Iscriviti alla Newsletter