Nuovo “Codice di Norme Vaticane”. La parola all’Autore Mons. Arrieta

Codice di norme vaticane

Nel marzo del 2006, Mons. Juan Ignacio Arrieta pubblicò per la prima volta il “Codice di Norme Vaticane”, raccogliendo in un unico testo tutte le norme emanate fino a quel momento dal 1929.

Questa opera ottenne un notevole successo proprio per la sua praticità e perché conteneva al suo interno tutta la struttura giudica dello Stato della Città del Vaticano.

Dal quel 3 Marzo ad oggi sembra cambiata un’epoca, sia per i tempi in cui viviamo sia per la quantità di leggi promulgate dal Legislatore.

Proprio per questo si è resa necessaria, oggi più che mai, una seconda edizione aggiornata del testo.

Il segretario dei Testi Legislativi non è venuto meno a queste aspettative ed è grazie al Suo lavoro che oggi vede la luce la seconda edizione di questo testo per i tipi della Pontificia Università della Santa Croce.

Il lavoro svolto da Mons. Arrieta è ineccepibile, chiarissimo e soprattutto facile da consultare, caratteristica indispensabile per rendere agevole e veloce l’esperienza di chi si dovrà confrontare con questo testo.

Presentiamo ai lettori un’esclusiva intervista all’Autore, chiedendogli di presentare la sua opera e i criteri che hanno guidato la selezione e l’esposizione delle disposizioni.

Eccellenza, abbiamo appreso della nuova edizione aggiornata del Codice di Norme Vaticane, che  contiene una raccolta di oltre un centinaio di documenti normativi attualmente vigenti nello Stato della Città del Vaticano. Potrebbe spiegare ai nostri lettori l’utilità di questo testo?

Nell’anno 2006, ho pubblicato, con la Casa Editrice Marcianum Press di Venezia, un volume dal titolo “Codice di Norme Vaticane”: l’obiettivo del lavoro era l’organizzazione sistematica, divisa per ambiti e settori di intervento, delle più rilevanti disposizioni legislative vigenti nell’ordinamento giuridico dello Stato della Città del Vaticano.

Il volume presentava commenti alle singole norme e riferimenti incrociati, al fine di contestualizzare le disposizioni e facilitare l’applicazione delle norme.

Da allora l’ordinamento giuridico dello Stato della Città del Vaticano ha subito cambiamenti costanti.

Un buon numero delle leggi pubblicate nella raccolta del 2006 è stato abrogato o sostituito e svariati settori del diritto vaticano si sono in questi anni sviluppati notevolmente, per rispondere alla necessità di allineare in maniera progressiva il proprio ordinamento alle esigenze comuni dell’ordine internazionale.

L’ordinamento vaticano è diventato così un sistema in continua attività, che rende necessario il frequente aggiornamento delle raccolte legislative anche se, come nel presente caso, s’intende solo catalogare quelle norme vigenti di uso generale più frequente.

Anno dopo anno ho mantenuto aggiornato, per uso privato, il volume del 2006 e, pur consapevole dei limiti che può avere il testo, ho ritenuto di utilità mettere a disposizione degli interessati tale raccolta.

La struttura dell’opera

La prima sezione è dedicata al Trattato e alle norme bilaterali ad esso legate. La sezione seconda tratta della Legge fondamentale e delle altre leggi che regolano la struttura dello Stato. La terza è dedicata all’insieme di norme direttamente vincolate alla legge sulle fonti del diritto del 2008. La quarta sezione riguarda l’intera disciplina del lavoro nello Stato. Le sezioni successive si occupano, rispettivamente, della legislazione amministrativa dello Stato, del sistema di controllo e gestione finanziaria. Infine, la settima sezione è dedicata agli organismi di vigilanza e controllo, creati con il motu proprio “Fidelis dispensator et prudens”. Infine, vengono le due Appendici.

Andando nel concreto, così che i nostri lettori possano meglio comprendere l’importanza di una pubblicazione come questa, potrebbe dirci brevemente che tipo di norme vi sono contenute?

Il volume contiene, in tutto, 92 testi normativi vigenti, più sei testi derogati che sono utili, come dicevo, per l’interpretazione delle norme vigenti, e altri 31 documenti che rappresentano sviluppi particolari del Trattato del 1929.

Ho ritenuto necessario accompagnare i testi con indicazioni sulla genesi di ciascun documento, con puntuali commenti alle singole norme o almeno a quelle più rilevanti, e riferimenti incrociati ad altri testi che possano essere di utilità per la loro applicazione.

La raccolta è nata con lo scopo di facilitare allo studioso, soprattutto in un approccio iniziale, la comprensione del sistema giuridico vaticano in quanto tale, e la conoscenza dei principali riferimenti normativi.

Lo stesso criterio ha guidato anche la redazione dei commenti e il sistema di riferimenti adoperato nel volume.

I criteri ispiratori

Non si è inteso, di conseguenza, abbracciare in forma esaustiva l’intero ordinamento giuridico vaticano, bensì individuare distintamente i vari settori che lo compongono e riprendere i testi normativi di maggiore rilievo, adoperandoli come riferimento per richiamare nei commenti altre norme di importanza minore.

Di conseguenza, i provvedimenti qui raccolti possiedono origine, contenuto e livello formale molto diverso.

Si è adottato, poi, il criterio di pubblicare unicamente le norme in vigore.

Talvolta, però, alcune delle disposizioni di leggi sostanzialmente vigenti sono state abrogate o sostituite da leggi posteriori, come indicato in calce.

Per contro, alcune delle norme qui pubblicate non sono più in vigore, e vengono riportate nell’Appendice I.

Ho creduto utile la pubblicazione di tali testi per il loro valore in termini di comparazione, e anche perché sono all’origine di prassi attuative tutt’oggi in corso, servendo comunque alla comprensione dei testi vigenti.

È parso utile infine includere in Appendice II un aggiornato elenco degli Accordi, Intese o Note Verbali scambiate a vario livello tra la Santa Sede e lo Stato italiano, che hanno significativamente modificato, concretizzato ulteriormente, e comunque interpretato i termini originari del Trattato Lateranense, passando a far parte, di conseguenza, delle norme bilaterali a cui è dedicata la prima parte del libro.

Diverse di queste Note Verbali non erano state pubblicate in precedenza. Sono state escluse, però, quelle Intese o Note riguardanti le questioni trattate nel Concordato Lateranense, e non direttamente riguardanti il Trattato.

A conclusione dell’opera, si è inserito un indice analitico, necessario per individuare le singole disposizioni ma elaborato anche con l’intento di poter rintracciare, attraverso il richiamo ai singoli commenti, altre norme vaticane rimaste fuori da questa raccolta.

L’indice cronologico che chiude il volume può talvolta servire a rintracciare più rapidamente un documento.

 

“Cum caritate animato et iustitia ordinato, ius vivit!”

(S. Giovanni Paolo II)

 

 

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Giovanni Pingitore

Giovanni Pingitore

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